LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI DA NON PERDERE

HELIOS HOTEL


L'Helios Hotel sorge a 80 minuti d'auto dagli aeroporti di Trapani - Birgi e di Palermo - Punta Raisi, raggiungibii con un servizio navetta di andata e ritorno.

 

Approfittate della posizione strategia dell'Helios Hotel: non è lontano dai luoghi più esclusivi della Sicilia.

 

Scopri di più sulla storia e le attrazzioni regali dell'isola visitando le antiche rovine di edifici greci e romani, il Parco Archeologico con il suo museo o il Monte Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, offrendo escursioni in quad o escursioni al tramonto ed escursioni in estate.

 

Leggi di più su cosa fare in Sicilia e imparerai che il tuo tempo in Sicilia non sarà mai abbastanza per vedere tutto. Il nostro staff è disponibile per qualsiasi aiuto o ulteriori informazioni.


Riserva naturale del Monte Cofano (10 km)

 

La Riserva di Monte Cofano si trova nel comune di Custonaci a metà strada tra San Vito Lo Capo e Trapani ed è una tra le più interessanti attrazioni naturali della costa trapanese.
Il mare cristallino di un blu indefinito fa da contorno a un promontorio di natura calcarea del monte che separa il golfo di Castelluzzo, ad est, dal golfo di Bonagia, ad ovest.

Chi ama praticare il trekking o la mountain bike può percorrere il periplo del monte grazie ad un sentiero della forestale che parte dal lato est ( Lato Castelluzzo) ed arrivare fino all’ingresso ovest sul lato di Custonaci. 

I più audaci e con buoni scarponi possono invece salire dal Sentiero Scaletta, superare la sella e proseguire sul sentiero della forestale. Un ripido sentiero giunge quasi in prossimità della vetta, partendo da Piano Alastre ma è consigliabile salire solo con un esperto della zona.  


Riserva naturale orientata dello Zingaro (13 km)

 

Nel tratto di costa che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, sette chilometri di natura incontaminata dove vivono e nidificano i rapaci, si estende la Riserva Naturale dello Zingaro, una delle più famose d'Italia; chi desidera immergersi in una natura senza tempo, dove passato e presente si fondono armoniosamente, non potrà fare a meno di visitarla.

La prima spiaggia che si incontra entrando dal lato Nord è la più grande della Riserva dello Zingaro ed anche la più frequentata, in estate. La Tonnarella dell’Uzzo, premiata in passato dai turisti, in un sondaggio fatto da Skyscanner, si raggiunge in pochi minuti a piedi partendo dalla biglietteria. 
Se, invece, avete voglia di camminare o volete trovare una caletta meno affollata e godervi i gli angoli più nascosti di questa meravigliosa costa, non dovete fare altro che raggiungere le altre 
caletteCala Torre dell'Uzzo , Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo, raggiungibile mare, e Cala della Capreria, vicinissima a Scopello.


Baia di Cornino (22 km)

 

Inserita in un generoso ed interessante tratto di costa trapanese, la Baia Cornino risulta posizionata alle pendici del Monte Cofano, regno incontaminato della meravigliosa omonima Riserva Naturale e confinante con la suggestiva Grotta Mangiapane. Quest’ultimo è un villaggio rurale sorto proprio nel cuore della montagna in cui si custodiscono memorie di antiche e preziose tradizioni locali, oggi patrimonio protetto dalla Sovrintendenza dei Beni Cuturali. Cornino vanta un suggestivo litorale in cui si trovano sia una parte di spiaggia ben attrezzata, che una parte di scogliera naturale e con pedane in legno per facilitare l’accesso al mare.


Scopello (40 km)

 

Scopello è un piccolo ma incantevole borgo marinaro, porta meridionale della Riserva dello Zingaro a circa 40 kilometri da Trapani. Il paese si organizza intorno alla piazza centrale, Piazza Nettuno, vicino al quale si trova il famoso baglio risalente al Settecento. Secondo alcuni, la bellezza del luogo fu ripresa da Omero, che vi ambientò l’ultima tappa di Ulisse prima del ritorno a Itaca: l’Isola dei Feaci  sarebbe proprio la baia di Scopello.

Non è ben chiaro se il suo nome, che probabilmente allude alla presenza dei faraglioni, derivi dal greco o dal latino (rispettivamente scopulus o scopelos). Fu distrutta da un maremoto, e alcuni resti, eccezionale testimonianza del suo passato, sono ancora inabissati nei vicini fondali. 


Erice (35 km)

 

Un sito di una bellezza indimenticabile caratterizza Erice, antica città fenicia e greca, arroccata a 751 m di altezza sul monte che porta lo stesso nome, coronato da un altopiano di forma triangolare a terrazza sul mare.

Difesa da bastioni e mura, la città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di un solo uomo. Le case, serrate le une alle altre, hanno graziosi e curati cortili interni, difesi e protetti dalla vista dei passanti in modo che la vita familiare si svolga nella più completa intimità.

Erice ha due volti: quello solare e luminoso delle calde giornate estive, quando la luce inonda le stradine e stupendi panorami si aprono sulla vallata e sul mare, e quello delle giornate invernali quando, avvolta nelle nuvole, la cittadina sembra ricongiungersi alle sue radici mitiche e dona al viaggiatore la sensazione di essere giunto in un luogo fuori dal tempo e dalla realtà.


Grotta Mangiapane (22 km)

 

La Grotta Mangiapane è un’apertura naturale, alta circa 80 metri e profonda 70, che da antro usato come rifugio dai nostri antenati del Paleolitico, divenne un micro-borgo abitato, dai primi anni dell’800 fino alla metà del ’900, da una famiglia di agricoltori e pescatori (i Mangiapane), che all’interno della grotta costruirono piccole abitazioni mimetizzate coi colori della terra, stalle per gli animali, un forno a legna e una cappella, l’essenziale per condurre una vita semplice, che si appagava però del meraviglioso panorama circostante: il Monte Cofano alle spalle, e di fronte l’azzurro straordinario del mare incontaminato del Golfo di Erice.

Dopo un periodo di abbandono, il villaggio e le sue case sono state restaurate dagli appassionati locali, con l’aiuto di uno degli ultimi appartenenti alla famiglia Mangiapane.

Tutto è rimasto come era un secolo fa, un piccolo museo all’aria aperta, che permette ai visitatori di tornare indietro nel tempo e camminare attraverso la vita quotidiana degli abitanti del villaggio.


Le Saline di Trapani

 

Le saline si possono visitare in ogni periodo dell'anno, ma certamente l'estate è il periodo migliore, infatti, da luglio a settembre, le attività in salina aumentano e si può assistere anche alla raccolta del sale marino, fatta ancora manualmente dai salinai.
I grandi cumuli di sale sono molto coreografici e si trovano numerosi lungo le grandi vasche, nel periodo della raccolta si possono vedere anche molte specie di uccelli migratori, come fenicotteri rosa, aironi e cavalieri d'Italia.
L'area della riserva è molto grande ed è gestita dal WWF ITALIA, al suo interno si trova un Museo del Sale, numerosi ed antichi Mulini e una Torre di avvistamento.

LA VIA DEL SALE IN BICICLETTA

Uno dei modi più divertenti di visitare la Riserva è andarci in bici attraverso la ciclabile delle Saline. Il percorso, 10 chilometri, è abbastanza facile.

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